26 giugno 2010

Tacchi e calzini.

I ragazzi non sono come i calzini, non si cambiano tutti i giorni.
Sono piuttosto come un bel paio di tacchi alti.
Devo essere sicura di saperci camminare prima di mettermeli;
come devo essere sicura di poter amare prima di riprenderli.

Questo era il mio commento su stasera, sono uscita con dei vecchi amici.
Invece queste sono due parole..mi dispiace ragazze, ma lo faccio per me.

Non ce la faccio più.
Ho troppi casini in questo momento, e non voglio scrivere la mia vita qui, ho molti amici che leggono.
Scusate, ma devo sparire, nel senso, qui, ci finiranno i miei pensieri, come deve essere, ma la mia vita, poco e niente.
Mi sembra di aver trovato quel appoggio stabile di cui avevo bisogno, ma quel'appoggio un tempo l'ho amato.
E adesso, proverò a reggermi.
Voi tutte, e forse anche voi tutti, dato che ho due lettori anonimi, siete davvero importanti per me, persone che leggono della mia vita, e qualche volta lasciano un segno.
Cosa già scritta, ma voglio ricordarvelo.
A presto, sono convinta che scriverò ancora..cerco di reggere il più possibile.
Ora, vado.
Baci.

Quante volte sei passata
quante volte passerai
e ogni volta è sempre un colpo all’anima
>occhi nei occhi, mano nella mano<

24 giugno 2010

Il silenzio della notte.

Sento come batte la mia barra spaziatrice, è il tasto più romoroso.
Potrei provare a mettere una mano sul mio cuore.
Un battito scarso, si vede che non ti sto pensando...
Forse la notte è una scusa far caso a quello che disolito si ignora.
Come tutti avete fatto con il mio dolce malessere.
Amo la notte in ogni suo minuscolo frammento, in ogni cinguettio inaspettato, in ogni lacrima trasformata in pianto, e in ogni sorriso lasciato all'aria,
così perché non fa mai male; nel suo buio..
La amo con tutta me stessa, la voglia di viverla supera il sonno.
Un po' come mi sento per te.
Ti ho appena lasciato un pensiero, solamente uno dei mille che non sentirai arrivare.
Ho sempre condannato il mio pessimo romanticismo, ma non sapevo che incontrando te, avrei ricominciato a sperare.
Non avevo il timore di perderti, ero convinta che mi amassi sul serio.
Eri ai limiti della perfezione, a differenza di me.
Forse troppo in alto da raggiungere,
ma ormai così vicino al mio corpo, al mio essere, al mio mondo, al mio cuore.
Sei sempre stato presente dentro di me, tendevo a ignorarti,
ma ancora non sapevo che cosa nascondeva quel aspetto così sfumato, senza obbiettivo.
Tu ci sei, ti sento, sei una di quelle cose che non spariranno mai.
Ma anche il tuo ricordo come quello di tutti inizia a dissolversi.
Sarai parte della mia offuscata adolescenza.
Vorrei riaverti per riviverti, soltanto in una notte.
Una notte di parole che non finiranno mai, una notte qui, sulle mie labbra,
una notte qui sulla tua fronte, una notte per me, perché io voglio quello stramaledetto corpo.
Vorrei che tu ridessi della mia goffagine ancora una volta.
E poi, piangerei, o si, come piangerei, ma in quel momento ci sarai tu a reggere le mie lacrime,
e forse capirai che davvero non scherzavo.
No amore, non scherzavo.
Non sono come le lucciole che si illuminano per poi poi raggiungere attimi di buio,
con te non sarei mai oscurata, ne sono certa.
E ti giuro non ho mai giocato, nemmeno ora che ho gli occhi gelidi e il cuore spento.
Non sono pronta per nessuno, non ancora, forse non lo sarò mai più per qualcuno di diverso da te.
Loro sono solamente corpi che scendono sul mio viso, non riusciranno a spingersi mai dove sei arrivato tu,
non potranno mai arrivare da dentro e distruggermi tirando tutto fuori verso di loro, rapendomi il soffio vitale, lasciando su un prato la carcassa.
Mi potrei sentire la regina del mondo, perché li vedo lì, ai miei piedi,
ma sbaglierei,
sono loro che sentono la necessità di annusarmi per poi addentarmi, ma anch'io sento questa esigenza, questo appetito.
Istinto, istinto d'amore mancato.
Istinto di sesso rapido e veloce, senza traccia d'amore,
solamente scie di ricordi legati ad altri corpi.
Si lo so, mi farei solamente male, ma vorrei chiudere gli occhi in un bacio qualsiasi e immaginare di stringere quei fianchi così stretti, ancora. Per una notte intera.
E non dirmi che ti dispiace, avresti potuto dire, ancora non lo so.
Ma quelle erano solo parole, io voglio sentire la tua carne, voglio poter assaggiare il tuo sangue.
Che ne diresti di quella notte con me ?
Solo che la mia materia diventa debole davanti la tua,
per me sei ancora come un libro confuso letto per metà.
Dammi la possibilità di farmi vedere mentre rido, di abbassare lo sguardo davanti a te,
di fissare quelle nuvole ancora.
Nei miei ricordi incancellabili c'è anche un pezzo di cielo.
Potremmo passare la notte lì, insieme.
Chissà cosa mi dirai aprendo le labbra, chissà che penserai vedendo tutte quelle gocce d'acqua.
Il buio sta finendo, come le mie parole rivolte alla tua anima.
Le mie spalle si stanno scoprendo per metà,
la coperta inizia a diventare corta,
i pensieri iniziano a tranquillizzarsi.
I miei sentimenti,
hanno superato un altra notte sentendo profondamente la lontananza della tua presenza.
Il mio corpo è esausto, ma lo sai, te l'ho già scritto, il sonno non ferma i miei desideri,
nemmeno le mie dita smettono, di scorrere, mai. Non cedono, non si arrendono.
Il mio cuore insiste,
non cessa di lacerarsi ogni volta che i miei occhi attraversano la tua immagine.
Questo intreccio,
questo macchinismo, questo motore, questa arma, questo intrigo, questo imbroglio,
tutto questo, non ha freno.
Come quel insana voglia che ho di te.


Poi lei mi dice "te amo" quando mette la sua mano attorno alla mia vita.
Le ho detto di no.
Lei ha urlato "te amo!".
Le ho detto che non sarei scappato,
ma che doveva lasciarmi andare...

Non ho molta ispirazione stasera.

Beh, i miei amici notturni si sono sconnessi, se voi spesso di notte state sveglie, vi do la mia e-mail, così, per farci compagnia.
Sono le tre, e no non ho sonno.
Mentre parlavo con un mio amico stasera, a un certo punto mi ha detto che se avessi otto chili in meno sarei molto più bella. La cosa non mi fa un gran effetto, ma però mi ha dato spunto per un idea, che spero di poter realizzare.
- Correre.
Si correre, la mattina presto, così per sfogarmi, per tranquillizzarmi, per svegliarmi, insomma un ottimo motivo. E poi magari anche farebbe anche bene al mio aspetto.
Ora quello di cui necessito sono delle scarpe adatte, ma mi sa che userò le mie cose schifose comprate e 19.90. Che sono comode, dai, e un mp3.
L'mp3 super scrauso me lo presta il mio amico, sempre quello dei otto chili, e per le scarpe, per un po' mi arrangio. Anche perché ho si, 9 paia di All star ma quelle non vanno un granché bene -.-'' .
Solamente una cosa mi lascia un attimo così, la colazione.
Se voglio correre devo mangiare, e quindi se voglio farlo di mattina dovrò mangiare zuccheri e carboidrati. Quindi dovrò anche andare a prendere del latte.
Ottima idea Josh.
Apparte questo, domani mattina vado in piscina con Lui, mi passa a prendere verso le dieci.
Speriamo che ci sia il sole, no perchè ci tengo, devo abbronzarmi un po'.
Così se mi abbronzo si vedono meno i peli, mi si schiariscono i capelli, e mi si risaltano gli occhi.
Forza e coraggio.
Stasera Sono stata a fare una camminata veloce, prima tappa casa sua, seconda tappa, ultimo post dove siamo stati insieme, e poi tutti gli altri.
La prossima volta mi armo di pennarello e per lasciare un segno.
Ci scriverò ti amo, lo farò domattina, quando andrò a comprare la crema per non bruciarmi.
Poi beh, lo scriverò anche nel marciapiede davanti a casa mia, che vandala.
Ma solamente per farmi ricordare.
Infondo, non penso che ci passerà mai più.
Sapete, non riesco a farmi passare la cotta. -Capitan ovvio-
Non riesco a togliermelo dalla testa, non dico dimenticarlo, ma ecco, smetterla di pensarlo, per lasciare il posto a qualcun altro.
Proprio non ci riesco.
Su facebook c'è una ragazza che conosco che sotto una foto ha lasciato scritta una cosa, ve ne lascio una parte, non copiatela.

Ci sono stati uomini che si sono passati addosso come carri armati.
Abbiamo avuto esperienze che quei sorrisi li hanno un po' spenti, ma mai cancellati.
Abbiamo visto cose che i nostri occhi non avrebbero mai voluto vedere e le nostre orecchie hanno udito cose che mai e poi mai ci saremmo aspettate di sentire.

Penso sia davvero un incrocio di parole esatte.



23 giugno 2010

Sono chiusa.

Sono rimasta infantile perché non mi miglioro, mi chiudo nei miei rimorsi, nei miei sbagli e continuo a colare giù, come la cioccolata calda in un cucchiaio, rapita dalla forza di gravità.
Rimango caotica, confusa, senza ben segnare i miei limiti, senza fermare le cose giuste, toccando sempre quelle sbagliate perché apparivano eccitanti.
Come in uno grande schermo di un quiz televisivo.
Solamente che la risposta giusta non ha suggerimenti.
Devo imparare a crescere, devo imparare a ... non lo so.

20 giugno 2010

Ci vorrebbe un po' di caldo fatto in due.

Maledetta l'altra sera.
Morale a terra, arachidi, patatine, red bull, e schifezze varie a portata di mano sotto il divano.
Un po' depressa ? Forse, anzi dannatamente sola.
Ho il cellulare spento e nemmeno ci do' importanza.
Alla fine da mia nonna mi sono addormentata, e ho dormito molto mi sa.
Mi sto abbattendo troppo, non è da me, ma non riesco a reggerlo.
Forza, dovrei distrarmi ma questa pioggia non mi aiuta.

After.

Stanotte proprio non ho dormito. .__.
Sono belli i post che ho scritto pero'.
Un bacio

Vivi di notte.

Andare a letto al alba, alzarsi con la cena sul tavolo.
Scrivere, scrivere, scrivere; sempre.
-Te sai trasmettere sentimenti forti a chi legge- ti disse un tuo amico.
Ma in quel momento eri troppo persa a piagnucolare per quel gran pezzo di marmo.
Eri lì, ancora, sconvolta dal fatto di essere così fragile davanti a vostri ricordi. Te che eri stata in grado di ferire senza provare nulla, forse un po' di rimorso.
-Ma com'era possibile?- ti chiedevi mentre pensavi a quel corpo così fine.
Eppure era così, avevi trovato oro, ma oro che ti fu' portato via.
Oro che come sabbia ti colava dalle mani, lasciando qualche pezzo di conchiglia, e quando questi saranno l'unica cosa rimasta sul tuo palmo, quando avranno perso la parte più fondamentale, diverranno una collana da tenere tutta la vita, abbastanza lunga da appoggiarsi al tuo cuore.
E se lui tornasse da te?
In ogni caso, la vita è troppo breve per ferirsi continuamente mentre il mondo ti cola dalle mani, e a volte le collane sono cose che non servono, a volte le si bisogna gettare, l'oro si perde ma rimane, si trasforma in colore, conchiglie, cicatrici e rimorsi.
Una cosa è certa, non ti dimenticherai di quella tazza di cioccolato fumante.

NO ALLA CAPANNA, DA ORA COSE IN GRANDE !

Penso che nella vita tutti noi dobbiamo puntare a costruire un castello, un bellissimo castello, anche se pieno di difetti e delusioni.
E io penso che più di un castello stia provando a far star su una capanna, continuando a mettere fango su fango, e ogni tanto qualche mattoncino di marmo molto pregiato, ma ogni tanto.
Non mi sono sforzata di fare qualcosa di bello, mai.
Adesso butto giù la capanna, e inizio tutto da capo partendo dal marmo, per poi passare ai mattoni.
Ecco cosa farò.
Spero che abbiate capito la similitudine, perché la trovo molto bella.
Il marmo è un po' vecchio, e non so se contare al cento per cento su di lui, ma ci proverò.
:)

19 giugno 2010

Sola.

La soluzione più assurda va sempre provata.
Ho deciso di chiudere con tutte le persone che conosco, l'unico motivo è che rimanendo sola mi potrò fare del male solo a me stessa.
Sola, ma non sul serio. Anche perché i ragazzi non mancheranno.
Sola nel senso senza amici veri, senza nessuno che mi ami più di tanto, senza qualcuno che potrei ferire con un vaffanculo.
Sola in questo senso.
Sapete mia cugina nemmeno si immaginava che io stessi così male, e beh non mi sorprende.
Lei era troppo preoccupata a fare la carina con Lui per tirargli su il morale, questa cosa la odio, ma alla fine mi ha tolto un lavoro a me.
Solo a pensare al fatto che io abbia fatto passare schifezze a queste persone stupende che mi hanno aiutata sempre, mi fa allontanare di più.
Beh comunque mentre io piangevo, mentre ero stavo male, mentre mi sentivo una cretina e tutto il resto nessuno di loro c'era. Lui sì ma fino ad un certo punto.
Ma la cosa più triste è che stasera, mentre dei miei amici erano presi ad una partita di pes io mi ero stesa sul letto. E ho iniziato a pensare a ello, è insuperabile.
Le tue lentiggini e quei capelli così morbidi non riescono a riempire la sua mancanza, e senza parole non riuscirai mai a colpirmi al cuore..saranno solo baci.
Questo dovrei dirlo al ragazzo nuovo, ma preferisco tacere come fa' lui.
Non voglio abbassarmi il morale, quindi dai scriverò un paio di pensieri di oggi, forse aspirazioni.

-Devo farmi un rasta e riempirlo di perline !
-Quasi tutti i buchi possibili nelle orecchie.
-tagliare i capelli e farmi il ciuffo.
-Perdere qualche kilo cazzo, peso 57 kg per 1.56.
-Comprare un costume minimamente carino.
-Fare una ceretta duratura.
-Comprare altre maglie larghe da maschio.
-Comprare altre minigonne.
-Finire il ciclo.
-Riuscire con Ello.

Cazzo, ho di nuovo degli obbiettivi. Non posso crederci.

Alla fine sono cazzate, ma io ci tengo.

18 giugno 2010

...io ci ho creduto e sono stato un illuso
un servo non potrà mai diventare un re...
...Dimmi che non è colpa mia ne ho bisogno
in questo momento mi accontento anche soltanto di una bugia...

...ogni amico che avevo e che non vedo più adesso
come è successo?
mi specchio nello specchio del mio me stesso
tutto ciò che vedo è il tuo riflesso...
se questa vita mi ha.. è perchè l'amore ti ha..
io non dovevo accettare per forza le tue scelte ma..

17 giugno 2010

Sono malata, seriamente malata.

Ora ho perso TUTTO. Ho perso gli amici, Lui, la fiducia, il rispetto, e molto altro dalla mia famiglia. Ed il bello è che da un lato ne sono più che fiera, un lato di questa cosa orribile mi fa sorridere. Mi sento più leggera senza niente, ma mi sento anche terribilmente vuota.
Ho sempre avuto un vuoto da riempire, ma una cosa da poco, come le ultime due pagine di un libro, che alla fine non sono le più importanti.
Ma ora ho un vuoto che comprende tutta la mia vita intera.
Ora sono coerente del fatto che io usi i ragazzi per sentirmi meglio, per ricevere amore, un amore che un padre fa mancare nella mia vita. Un padre non presente, un padre amato, un drogato, uno spacciatore, un truffatore chissà che altro, ma sempre una persona stupenda.
Io credo in me quanto credo nel mio papi, siamo due incompresi, e lui si è rovinato la vita con poco. E io ne soffro ogni fottuto giorno di questa fottuta vita di merda che ho.
Questo è quello che la mia mente è riuscita a tirar fuori dopo ben tre ore di litigi con la mia famiglia. Sono riusciti a farmi crollare completamente.
Stasera sono stata a sbaciucchiarmi con un mio ex moroso che sicuramente non mi vuole nemmeno bene sul serio. E Lui mi ha detto che sono una stupida, e poi ha continuato con un addio bella puttana. Inutile ammettere che ho preso la batteria del cellulare e l’ho staccata senza pensarci due secondi in più. L’ho fatto soffrire e non riesco più a vederlo star male per i miei capricci del cazzo.
Stavo illudendo anche voi di essere una bella persona, scusatemi.
E nonostante le lacrime versate stasera, la prima cosa a cui ho pensato è stato sempre quel ragazzo là. Chiamiamolo Ello, senza h. Ho anche iniziato a parlare da sola allo specchio in lacrime senza respiro con il naso intasato, dicevo ho sempre creduto in te, sei speciale, mi confessavo con lo specchio sperando di trovarmelo davanti.
Sono una bambina, una fottuta bambina. Non riesco a tirare fuori le palle per cambiare, assumo un aria strafottente mentre dentro sto morendo. Muoio, non ho mai smesso di morire, è da prima dei 5 anni che muoio. Ho avuto una cazzo di infanzia di merda, che poi mio padre con il suo amore è riuscito a riempire.
Cazzo se amo mio padre, cazzo se lo amo.
Non ho deciso nulla per ora, a parte piangere. Solamente perché mi aiuta a sfogarmi.
-Sebbene io sia malata, vorrei curare il mondo. Perché fare del bene, aiuta a stare meglio con se stessi, e io amo la vita, amo viverla e amo le persone che amano me.

Ps. Scusatemi, per questi post così orrendi, ma io ho bisogno di scrivere, e voglio che sia che la mia mente sia a disposizione di tutto il mondo.

16 giugno 2010

Era un momento di crisi.

Adesso mi riprendo, quanto non mi è piaciuto leggere gli ultimi post.
Ma purtroppo è tutto vero, io sono così, anche se forse ho montato un po' troppo la situazione.
E' vero che sono senza amiche presenti e per non restare sola punto sui ragazzi, ma non posso farci niente. Ma io non credo di essere una di quelle ragazze bastarde. Mi sento così fragile.
Tutti anche solamente guardandomi mi possono far star male.
Perché scusatemi, ma sono un po' come gli struzzi. Mi intano nella mia buca molto spesso per non sentire, sapere e capire nulla. Sono una codarda, ma non voglio cambiare.
Perché mi sono sempre aspettata troppo da me. Tutti quanti mi dicevano sei un amica fantastica.
Dicevano.
Dicevano.
Passato imperfetto.Grassetto
Non posso ancora crederci, sono cambiata così tanto.
Ma in peggio, sempre in peggio.
E adesso mia madre crede che io sia una troia, e io urlo dentro di me che lei dovrebbe stare solamente zitta che per me non c'è mai stata.
Non mi ha mai dedicato del tempo, so che ne ha poco ma almeno quel poco lo vorrei per me.
Che egoismo, certo ma non sono l'unica. Lei sa solamente offendermi, e io so solamente lamentarmi. Certo lei vorrebbe risolvere tutto solamente con la violenza, è violenta mia madre.
Ma oltre questi aspetti ha sofferto molto e io glielo concedo, ma che la schifi con tutta me stessa è la verità. Certo lei per zittirmi mi urla, e tuo padre? Dov'è tuo padre?
Non mi interessa, la rispetterò quando sarò più grande e molto lontana da casa.
Figlia modello ?
Di figlie ne hai fatte due, una rimane da sola a fare la puttana come dici tu e l'altra si fa il culo.
Certo porto rancore, a adesso sono troppo fredda per rimangiare le mie parole.
Adesso a questa piccola età composta da un 1 e un altro numero da 0 a 9, io devo già cercare di essere indipendente, fare tutto da sola, cercare di essere promossa a tutti i costi.
Ignorare la sua esistenza come fa lei con i miei sentimenti.
Ma so che non farò mai nulla di tutto questo, lo so.
Ormai il mio cuore è morto e sepolto, e poi questa situazione non aiuta per niente.
Per aiutarmi bisogna prendermi, e per prendermi non ci vuole un collegio, soltanto un po' più di libri e sobrietà. Ci vuole qualcosa di sano.
E' strano ma, se io a scuola mi annoio combino dei guai, ma se mi fai leggere rimango lì in silenzio e a momenti piango, per quanto mi colpiscono in profondo le parole di certi scrittori.
Ma se mi obblighi a rimanere ferma a giocare con una matita potrei parlare con il vicino di banco.
Sono uno spirito libero...
Mondo, se non riuscirai a capire me, io non riuscirò mai a capire te.
Ora voglio soltanto continuare a vivere senza passare ore inutili sul letto, e per cominciare esco a camminare un po'. Perchè la vita non fa' schifo, le persone invece sì.
♥ v ♥ v ♥ v ♥ v

Voglia di prendere e cancellare tutto.

Sentirti sulla mia pelle è stato così rassicurante.

Sentire il tuo respiro, vedere il tuoi occhi di nuovo.
No non posso crederci.
Sarebbe in sogno sentire le tue labbra sfiorare nuovamente il mio collo.
Ora ormai è tardi, o forse presto.

15 giugno 2010

Ho bisogno di loro per riempire il vuoto.

Ma mi sto prendendo in giro ?
Mi sento come una ragazza che vuole far credere al mondo di stare bene, e dentro una fattona che non fa altro che sentirsi in catene. Bella come rima.
Sono sola.
Ed è questo il motivo per cui sono così triste, e perché penso sempre a quando l'altro mi ha lasciata.
Bisogna che mi riprenda, che inizi a fare una vita più sana, che non sia mangiare, dormire, computer, dormire, scrivere, momento sfogo, dormire, svegliarsi, mangiare, dormire, momento sfogo, computer...
Per non sentirmi sola corro dai ragazzi, perché le amiche non fanno per me.
E i ragazzi mi usano, mi illudono, mi baciano, mi toccano.. Ma non sono una prostituta.
Forse dovrei smetterla, anzi devo.
Questa cosa c'è sempre stata, fa parte di me, ma sono stata dieci mesi con un ragazzo che mi amava. E non mi sentivo sola.
Adesso invece sì, adesso che non vado nemmeno a scuola sto impazzendo.
Ma non è normale.
Quanto schifo che mi faccio.

14 giugno 2010

Continuo bisogno di amica.

Di qualcuno che davvero sia presente in ogni momento.
Voglio qualcuno con cui non dovrei fingere, a
cui non nasconderei nulla.
Un amica che sarebbe come un sogno.
Non vi siete mai stese sul prato di sera a vedere le stelle? Io lo faccio spesso e sono in quei momenti in cui vorrei un amica. Gli esempi adesso non mi vengono, ma mi sento tremendamente sola.
C'è da un lato, amo la solitudine, ma non sono una di quelle persone chiuse in se stesse.
E poi io ho paura di quello che comporta avere un amica, una persona che mi stia accanto, una persona vera, non quei fantasmi che entrano e escono lasciando ricordi nulli e tante parole buttate all aria così per parlare; ho paura ecco
Perché una persona sola non mi ha mai delusa nel corso della mia vita, Lui.
Ce forse a volte qualche malinteso c'era, ma nulla di più. Ma lui non mi basta, voglio un amica.
Solo che deve essere un amica speciale, quella che hanno tutti tranne me.
Penso che sia fondamentale per la mia adolescenza aver anche dei rapporti sani, se non finisce che divento una depressa pessimista di merda.
Come quando ero emo un'anno fa, ma non ho voglia di parlarne per ora.
Fatto sta, che un amica non so dove trovarla, e come farlo, spero che arrivi prima o poi.
Amica del futuro, ti aspetto. Tu sarai quella che non mi deluderà mai.

Prendere il sole sulle collinette del parco.

Prima di incominciare a scrivere vorrei ringraziare ognuna di voi per quei commenti bellissimi, no grazie davvero riuscite a rallegrarmi. :)


Oggi sono stata via con Lui, al parco. Io ero in costume solamente nella parte di sopra, per il resto avevo i pantaloncini e non ha osato nemmeno guardarmi..Beh meglio così.
E' stato un pomeriggio bellissimo, tranquillo, ed è stato passato con la persona a cui voglio più bene al mondo. Ci siamo spruzzati l'acqua addosso, e mi ha ascoltata mentre parlavo di quell'altro.
E ho mandato un messaggio al tipo, niente non ce l'ho fatta..Mi ha risposto subito ma dopo non ha risposto più. L'hanno promosso agli esami, sono davvero contenta, mi dispiace soltanto che non mi voglia sentire. Sto malissimo.
Dai ragazze per ora è tutto qui.
Voglia di scrivere saltami addosso.

13 giugno 2010

Domenica.


Ieri sera sono andata a letto alle 3.50 e sono stata al telefono con Lui per tipo due ore.
A quanto pare si vede con una ragazza, che ho subito aggiunto su facebook. Sono ancora molto gelosa di lui, ma non ci amiamo ed è un bene.
Stavo guardando la bacheca di Fb e ho fatto un pensiero.
Sapete che io non ho molte amiche? E che spesso sono io che devo farmi sentire?
Beh ecco, ormai mi sono abituata al assenza prolungata di ognuna di loro, quindi potrei anche smetterla di chiamare, cercare, e di rispondere bene a chiunque. Questo è un buon proposito per l'estate.
Cercherò di applicarlo in pieno.
Beh ragazze, qui non succede un granchè di positivo.
Continuo a scoppiare a piangere, quando sono a cena, quando sono a letto, al telefono con Lui, in macchina con mia sorella.
Non riesco a convincermi che mi abbia scaricata sparendo così.
Io sono ancora qui, che non aspetto altro che un messaggio.
Lui mi ha suggerito di sparire per un po', ma non ce la faccio, non riesco a sparire.
Aspetterò il 21 per mandargli un messaggio. Ce la farò mai ?
Devo solamente distrarmi poi sarà tutto possibile..

E' tardi per tutti ma non per me.

Mi metto sempre a disagio da sola.
Oggi sono stata a un concerto in uno skate-park e stavo davvero male.Non so se avete letto di quella volta che sono andata alla festa della scuola di belle arti della mia città, ma ecco più o meno ho avuto le stesse sensazioni. Sono in un momento in cui sono attratta da così tante cose insieme che un giorno potreste vedermi con un vestitino a fiori e il giorno dopo con una maglia piena di graffiti.
Posso passare dal metal a Pierdavide.
Ma io non so di niente, io sono una di quelle tante sfigate che rimangono in casa tutto il giorno
Estate saltami addosso. Non voglio nemmeno rivelarvi quanti anni ho perché solo a pensare di scrivere quel cacchio di numero mi sento così deficiente.
Rovinare qualche anno per un numero che ci mette troppo a salire.
Mi sento una merda, guardo i tre anni che ho dietro e mi sento ancora peggio. Penso che nessuno a scuola mi abbia mai voluto veramente bene e mi viene una rabbia tremenda. E poi penso a quel ragazzo dei miei sogni che non vuole stare con me per l'età. Bello schifo.
Oggi sono scoppiata a piangere davanti a Lui, eravamo stesi sul mio letto a vedere la TV e a un certo punto l'ho abbracciato e ho iniziato a frignare come una scema. Anche adesso ho il magone, ho sempre il magone.
Non penso di potermela mai perdonare, non posso andare da un mio ex, ora grande amico, solo perché mi sento sola come un cane. Anche lui lo so che si sente come me, ma lo nasconde andando fuori di sera, ma anche adesso per esempio mi ha mandato un messaggio.
Non ti sentire così, nessuno dei due ama l'altro ma riusciamo ancora a essere indispensabili per noi stessi.
Lui riesce sempre ad essere così dolce, ma anche se ci siamo baciati dopo averlo lasciato lo so che non lo amo, e lui sa di non amare me. Ma lui sa tutto quello che riguarda la Gio, lui sa ogni minima cosa. E io stessa cosa di lui. Siamo legati per questo e non riusciamo a separarci come ho sempre fatto con i miei ex.
Mi fa riflettere questo.
Forse da ora in poi nella mia vita alla fine non sarò mai sola.
Ma il mio cuore è ancora sul quel divano, non si è nascosto sotto le coperte del mio letto.
Ora sono fragile, e non sono convinta che passerà, lui lascierà un bel segno, ne sono sicura.
Lo metto tutto in post.
Stanotte ho fatto due sogni, non sto a dirvi di che parlava il primo perchè è scontato.
2- Ho sognato di vedere dal alto il mio campo di sabbia dove andavo a cavallo con il pony club, e pian piano scendevo come se fossi scesa da una corda. Mi trovavo lì e ricordo poco. Ricordo di aver cavalcato di nuovo il mio Shetland (minnie) quella che montavo quando avevo 6-7 anni. Ricordo un galloppo inciamposo e un sorriso tremendo sul mio viso.
Poi ricordo di vedere tutti, ricordo Pierre il mio insegnante. Lui mi aveva vista passare a mi aveve offeso pure, ma non ricordo cosa avevo fatto. Tutto questo senza riconoscermi.
Poi ricordo quando scoppiai a piangere, da sola dentro un box, come facevo sempre.
Poi pian piano i bimbi del centro estivo iniziavano a scoprire chi ero, una sua allieva per ben sei anni.
Poi ricordo di aver fatto un paperata, la mia MIRIBEL mi aveva fatto cadere in una doppietta, anche abbastanza alta. Poi una passeggiata Plumcake, tante di quelle emozioni tutte insieme.
Poi infine mi ha riconosciuta, e mi ha abbracciata.
Sto piangendo come una fontana, aiuto.
Bellissimo sogno.
Adesso parto in quinta per mandare un e-mail al mio insegnante, dopo ve la posto se riesco a mandarla.
Baci

12 giugno 2010

Da ore la stessa canzone.

No la foto stavolta non la metto.

Sono ancora qui che penso a lui.
E ho fatto una cazzata tremenda, gli ho inviato su facebook un link sbagliato quando volevo scrivergli questo : http://iprefertolookatthesky.blogspot.com/2010/06/e-chi-se-lo-dimentica.html...

11 giugno 2010

Cosa mi passava per la testa.

Sono appena scoppiata piangere, ma chi volevo prendere in giro ?
Io lo amo ancora, e avrei potuto piangere anche sulla sua spalla se mi avesse abbracciata ancora un po'...
Ho pianto, era un fottio di tempo che non piangevo.
Lo amo tantissimo, ma non è una cosa importante a quanto pare.
...
Come faccio a ridere adesso?
Come faccio a baciare qualcun'altro?
Come faccio a dimenticarti..te non t'immagini come mi hai fatta sentire, potrai anche sentirti male ma io o ti vedo bruciare o non sono contenta.
E so che a quel festino stasera ti fotterai un altra così, perchè ti diverti.

Ingoiami con un po' d'acqua.


Prendimi, come se fossi una pillola, spingi con la gola per farmi scendere dentro di te.
Il nostro amore sarà aiutato solamente da un po' d'acqua.
Ma tranquillo non aver paura, quando sarò scesa in te capirai che effetto faccio, capirai che non ero male infondo. Voglio scombussolarti da dentro, voglio sentirti vivere, voglio sentirti urlare per rimorso.





Ragazze, è stato veloce.
Si è presentato con la camicia, dei bei pantaloni, con tutta la barba lunga, l'ultima era per sdrammatizzare.
Non ricordo l'ora, ma io era dalle 17.00 che facevo avanti indietro per casa, ero ansiosa di sentirmi dire in faccia : -Ci ho pensato, è meglio rimanere amici.
E mentre in quel momento morivo, non ho fatto nient'altro che sorridere, ma un sorriso che mi è uscito senza che pensassi a cose belle, un sorriso irritante.
-Perché sorridi ?
-Perché sono quattro giorni che immaginavo questo momento, mi viene da ridere.
Ho fatto la testa di cazzo per l'ennesima volta, ma non posso fermarmi a questo, a queste parole così buttate lì.
Stasera lo rivedo, sarò bellissima, solamente per fargli un po' rabbia tutto qui.
Per il resto ragazze, sono stata promossa, con ben sei materie sotto ^^

10 giugno 2010

Il mercato del giovedì.

Parto tutta convinta svegliandomi alle 11 e mezza, voglio una borsa.
Non trovai nulla che mi piacesse tranne che due maglie a fiorellini.
Ma niente cercavo cercavo ma di quella caspita di borsa nessuna traccia, erano tutte come vanno di moda adesso, ma come mai non trovo mai le cose che piacciono a me ?
Beh adesso che è estate ho detto addio a i miei reggiseni un po' imbottiti, o a quelli a balconcino, push-up eccetera.
Andrò di top per un paio di mesi, così lascio rilassare le mie povere tette che hanno segni su segni ! XD
Manca poco ragazze, tra un po' si presenterà da me per dirmi quello che vuole fare.
Sono molto in ansia.

09 giugno 2010

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Ero su msn, una cosa strana dato che non ci vado mai e una mia amica più piccola di me ha iniziato a parlarmi di una ragazza della sua scuola, dove vado spesso a prenderla, che ha conosciuto poco prima delle vacanze.
Ci ho messo un po' a capire chi era ma alla fine ho fatto mente locale e ci sono arrivata.
Fatto sta che questa mia amica mi parlava di lei, che ha dodici anni e spesso le capita di vederla nei corridoi insieme ai prof che la obbligano a mangiare, e lei con la faccia nauseata si infila in bocca quel pezzo di gnocco.
Mi diceva anche che lei dice esplicitamente che odia mangiare, e che alla gita (le hanno raccontato), oltretutto una gita basata su un pranzo molto ricco di cose biologiche, lei non mangiò nulla e anche in quel caso tutti si fermarono a rimproverarla.
Io che l'ho vista posso descriverla, è molto bassa forse un 1,40, alla fine solamente 15 cm in meno di me, e penso che pesi sui 30-35 kg massimo. (io peso 56 kg)
Porta sicuramente una 34, e ha sempre le occhiaie, a quanto pare studia molto.
Soffre molto del fatto che viene isolata spesso, come me, e che la vedono addirittura buttare la merenda nel cestino.
A quest'età già farsi di questi problemi, per me è assurdo.
In realtà la mia amica mi diceva che lei dice che le fa schifo mangiare, ma non vuole puntare a dimagrire.
Io non sapevo che dire,

Dedicare un po' di tempo a me.


Riflessione data dal commento di N. nel post precedente (:

Tempo per me, tempo per me?
Che dilemma, una cosa completamente nuova.
Ma io non ho bisogno di cose come make up, un nuovo taglio di capelli, mettermi apposto la foresta che ho sopra gli occhi, prendere il sole...
Non necessito di queste coccole ruffiane per stare meglio, l'unica cosa che mi farebbe stare meglio è una cavolo di risposta.
Io ho bisogno di certezze adesso, anche perchè sono in vacanza da scuola e ho il letto a mia disposizione 24 ore su 24.
Ma adesso che ci penso una cosa che mi piace a comprare vestiti, ma c'è un lato che odio anche in questo.
Io muoio quando entro in negozi da ragazza, con quei vestitini odiosi che mi fanno risaltare il culo in un modo tremendo, o quelle magliette che mi stringono le tette e la schiena curva, per non parlare di quelle scarpe odiose, ballerine, tacchi, sandali.
Tutti quei capi che mi vogliono far sentire brutta quando io so di non esserlo.
A me piacciono le tute, quelle del adidas sopratutto, e le maglie con i graffiti, o disegni spastici vari da mettere sopra a una minigonna per nascondere un po' il mio sedere :)
Musica Rap, forse anche un po' di metal, ma non sono aggressiva abbastanza.
O che dire di un paio di vans ? Converse ? Etnies ?
C'è non mi sento parte del mondo femminile, io mi sento più maschio che donna, ma non in modo ambiguo, e poi l'adolescenza è così no ?
C'è io non riesco a stare dietro al mio corpo, adesso che è estate mi scoccia in un modo depilarmi le gambe... .-.

In conclusione, ho parlato un po' di me.
E quello che voglio adesso è trovarmi qualcosa da fare, alzarmi dal letto e sorridere al mondo. :)
Perché potrebbe farmi sentire meglio.

p.s N. ho letto il tuo ultimo post e vorrei dirti che anch'io sebbene l'età ho avuto molte delusioni, ma nel mio caso ho fatto l'errore di infilarmi in mondi da grandi troppo presto.
Scusami ma non mi lasciava commentare, così ti lascio due righe qui nel post :)


Coltelli da cucina - Huga Flame

VIDEO SU YOUTUBE per chi si scoccia a leggere il testo ;) dopo però leggete sotto.

Una ragazzina in casa con in mano un coltello,
l'ha preso dal cassetto di mamma disturbi al cervello,
quante volte la sua mami lo maneggia le prepara da mangiare ma lei mica è contenta(no),
anzi la odia,
e impedisce di uscire e di frequentare il ragazzo incontrato a scuola,
non la sopporta,
non la regge un istante,
16 anni sulla carta e più di 30 tra le gambe.

A quell'età è facile scambiare l'apprensione di una madre in un ostacolo addolescienziale,
ogni divieto le sembra una punizione,
accresce la sua rabbia chiusa in camera per ore e alle sue spalle il primo colpo alla nuca la seconda coltellata e la sua schiena che poi buca e i ricordi di sua madre non gli ha spenti tra 20 anni la vedrà guardandosi allo specchio tra i suoi lineamenti.

Rit.

Stanotte io mi perdo nella stanza della morte, la morte.
Tiniti forte, benvenuto nella stanza della morte, la morte.

Lui le fa l'ennesima scenata di gelosia,
lei minaccia di prendersi il figlio e di andarsene via,
un'altra coppia che è in crisi da tempo,
lui sono diversi mesi che sospetta un tradimento,
non la sopporta,
non la regge un istante,
ha l'immagine di un altro che la sfiora tra le gambe,
apre il cassetto ed estrae quel coltello,
la gelosia porta a pazzia senza manco volerlo,
non si capisce cosa scatti nel cervello sta di fatto che lei grida,
lo implora di stare fermo,
l'afferra per un braccio, è scioccata perchè lui di agire non ne aveva avuto mai il coraggio,
puttana,
coltellata sotto al mento e preme fin che tra la carne non sparisce quella lama,
con quel gesto uccide lei e un'altra vita in parte,
quella di suo figlio che la guarda sangue del suo sangue.

Rit.

Stanotte io mi perdo nella stanza della morte, la morte.
Tiniti forte, benvenuto nella stanza della morte, la morte.

La sua bambina è nella culla che non smette di strillare,
lei piena di psicofarmaci non la riesce a calmare,
ha il complesso d'essere una cattiva madre,
quel suo piangere giustifica il pensiero che l'assale,
non la sopporta,
non la regge un istante,
si dispera e guarda il coltello appoggiato sulle gambe,
alterna attimi d'amore per una figlia adorata,
con l'odio perchè è il motivo per cui il suo uomo l'ha lasciata,
un colpo secco al cuore e ora la bambina,
non strilla più e il sangue macchia la sua copertina,
per un secondo gode del silenzio,
segue un groppo in gola e si rende conto del suo gesto,
in preda al panico tenta di rianimarla,
urla di dolore mentre poi continua a coccolarla,
chiama la polizia,
trema dicendo che hanno ucciso la sua bambina ma giura, ''non è colpa mia''

Un coltello nel cassetto, arma letale, complice perfetto per un dramma famigliare, uno strumento che diffondo sembra unisca le persone, una cena insieme, macchie di sangue sull'amore.

Rit.

Stanotte,
stanotte,
stanotte,
stanotte, tieniti forte,
stanotte, io mi perdo nella stanza della morte, la morte, tieniti forte, benvenuto nella stanza della morte, la morte.

-Questa canzone mi ha fatta riflettere, ma la schifo, è piena di violenza e maltrattamenti. Ma non posso dire così, non posso chiudere gli occhi sulla realtà del mondo che c'è adesso, non posso. Ho messo in grassetto le frasi più ecco, che mi ha fatto soffermare a pensare..

Girando la manopola del gas.

Ore 12.55
M: «Cazzo mi si è spento il cellulare, che ore sono ?»
Io: «M. M. M. ! E' Lui! Quello con lo scooter rosso e bianco e il casco grigio!»
M: «Chiedi a lui che ore sono e non nasconderti dietro di me!»
Io: «Ormai, mi ha guardata e ha tirato dritto. Che carino. ): »
M: «Come mai non si è fermato?»
Io: «Non lo so, ma la domanda è come mai era in camicia.»
M: «Sarà andato a pranzo fuori.»
Io: «Ma adesso dovrebbe essere a scuola per quel che so.»
_
Perché non si è fermato ? Mi ha vista perchè?!
-
ore 13.05
Io: «Rieccolo!»
M: «Lo chiamo?»
Io: «Ormai ha tirato dritto di nuovo.»
M: «Già»

Mi ha fatto malissimo.
Non po' dirmi che mi ama se quando mi becca per strada mentre mi guarda nemmeno mi fa cenno di salutarmi, parlo di fermarsi sarebbe troppo ma salutarmi cane.
Mi sento presa per il culo, ma mi sto prendendo per il culo da sola.
Io lo sogno, lo metto come desktop, scrivo tantissimo su di lui.
Parlo sempre di lui, penso sempre a lui, gli faccio gli agguati sotto casa tutte le sere ormai.
Sono un imbecille, matura quanto i le prime albicocche estive.
Domani lo devo vedere, mi presenterei volentieri con una torta alla panna per poi tirargliela in testa.
Ma non finisce qui, in questi quattro giorni d'ansia ho messo su un paio di chili, e il mio sedere inizia a superare i limiti, quindi per un po' smetto di mangiare merdate alle tre di notte. Alla fine non me ne sbatto così tanto come faccio credere, ma non voglio la cellulite, quando ingrasso si presenta.
Questo non centrava ma va bene lo stesso.
Ma volete sapere che ha detto Lui mentre ne parlavamo ?
L: «Uno che fa' così mi sa che vuole prenderti in giro e basta, stai attenta tata che non sono tutti come me.»

Questo è vero, ma tu hai vent'anni, lui sedici, mi sa che è ovvio che tu sia più maturo in certe cose cazzo.

Adesso vado a fare la doccia perchè c'è caldo e ho grondato di sudore.
Stelle, spero vivamente che vada tutto bene, anche per voi non solo per me.

08 giugno 2010

A volte è così difficile fare l'amica.


Avete presente quando una persona si confida, cerca supporto, si affida a te per stare meglio ?
Quando succede a me, di trovarmi qualcuno che cerca supporto davanti non faccio altro che abbracciare e dire, tranqui, stai tranqui.
Non riesco a dire nulla di più sensato, rimango pietrificata, immobile, silenziosa, vuota.
Sembro gelida, forse dovrei aggiungerlo nella mia descrizione che sono gelida.
Stasera cercherò di fare di tutto per stare vicino a mia cugina che non sta benissimo, ho già scritto che è stata bocciata...
Non riesco ad essere naturale con queste cose, ma stasera ce la metterò tutta, voglio dimostrarle il bene che le voglio.
Dimostrare, dimostrare, dimostrare. >.<

Un altra botta al cuore.

Qui è dove prendo tutte queste bellissime foto

«Senti ascolta ci sentiamo giovedì quando finisco gli orali, e poi devo ancora pensarci bene.»
Voce fredda e distaccata ma allo stesso tempo ferita e contenta.
«Si certo, è quello l'importante.»
Non ricordo la voce che avevo io.

Quando ho messo giù, lui stava studiando non potevo dare fastidio, mi sono buttata sul letto e ho stritolato un cuscino e mi sa di aver anche urlato.
Poi ovviamente sono passata davanti a casa sua, due volte.
Non c'era nessuno.
C'era d'aspettarselo.

Ora bisogna solamente aspettare giovedì, giovedì andrò sulle nuvole, giovedì sarò talmente sorridente che anche se lui mi dirà il peggio, non mi abbatterò, mi basta vederlo, voglio vederlo, ho bisogno di vederlo.

-Sono davvero una ragazza appiccicosa, ma lui non lo sa. (: